18 dicembre 2018

Amelogenesi Imperfetta

Amelogenesi Imperfetta (AI) - QUADERNI dello STUDIO DENTISTICO BALESTRO
Amelogenesi imperfetta, la strategia riabilitativa più affidabile
L'amelogenesi imperfetta (AI) è un disturbo che colpisce principalmente lo smalto dentario ed è di tipo ereditario e, fortunatamente, poco frequente. Studi internazionali stimano che la sua prevalenza sia inferiore allo 0,5%. L’amelogenesi imperfetta può essere classificata in base alla qualità e allo spessore dello smalto:
  • con smalto ipoplasico (classe I)
  • con smalto ipomaturato (classe II)
  • con smalto ipocalcificato (classe III)
  • con smalto di tipo ibrido con segni sia di smalto ipoplasico che ipomaturato così come il taurodontismo (classe IV)
L'impatto psicologico nei pazienti con amelogenesi imperfetta è significativo, tant’è vero che la maggior parte dei soggetti adolescenti richiede una riabilitazione funzionale ed estetica che può spaziare da restauri diretti a restauri indiretti o protesici. Ma qual è la strategia riabilitativa più affidabile nei casi di amelogenesi imperfetta? I restauri indiretti hanno rivelato una superiore prevedibilità e longevità rispetto a quelli diretti. Le complicanze endodontiche si osservano di rado nei trattamenti di pazienti con AI e che i parametri parodontali risultano essere migliori se si provvede all’esecuzione di restauri indiretti. Il trattamento dei pazienti con AI deve quindi concentrarsi sui restauri indiretti il ​​prima possibile. Le tecniche di adesione dirette sulle superfici di smalto in pazienti con AI offrono limitatezza e longevità scarse. [di Lara Figini - Odontoiatria33 - 17 dic 2018]
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