Calendar

17 settembre 2019

FormAzione

Formazione in modalità e-learning
La Commissione per gli Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nell’Interpello n. 4/2016, fornisce chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzare, nella formazione specifica dei lavoratori, la modalità e-learning. Al riguardo la Commissione precisa che la formazione a distanza è consentita per la formazione generale dei lavoratori: tale modalità non può essere pertanto utilizzata nella formazione specifica se non nei progetti formativi sperimentali, specificamente individuati dalle Regioni.
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Radiologia - Cone Beam - Test 01 02 03 04 05
Test 140/2019
17 set 2019

Competenze

ASO: tra i problemi c’è anche quello del titolo di studio per accedere ai corsi
Di Fabio (ANDI Milano e Lodi): con la terza media è possibile fare il Ministro ma non l’Assistente di Studio Odontoiatrico
Sabato 7 settembre ho letto l’interessante articolo di Massimo Gramellini in prima pagina del Corriere, in cui si parlava delle qualità che si richiedono a un politico. L’argomento era incentrato sul fatto che una neo-ministra avesse solo il diploma di terza media. Concludendo le sue argomentazioni il giornalista chiosava: “Si pretende che sappia (il politico) di cosa parla e che abbia accumulato un bagaglio professionale da mettere a disposizione della collettività”.Valutazione del tutto condivisibile. Che nesso c’è tra quell’articolo e il fatto che il sottoscritto si sta occupando da tempo del nuovo profilo professionale delle nostre Assistenti di Studi Odontoiatrico? Il DPCM che ha introdotto il profilo professionale delle ASO all’art. 6 specifica che i requisiti di accesso al corso che dà la qualifica sono l'adempimento al diritto dovere all'istruzione e formazione professionale ai sensi della normativa vigente, quindi la licenza media non è sufficiente. E allora per governare la politica di un paese come l’Italia è sufficiente essere in possesso della licenza media e per accedere a un corso di formazione che qualifichi a ottenere un profilo professionale lo stesso titolo non basta? Si impone “l’adempimento ai sensi della normativa vigente” anche a coloro che hanno iniziato questa attività più di venti anni fa, quando assolvere all’obbligo scolastico significava avere la licenza media.  Il paragone è certamente provocatorio, so bene che nel 2006 l’obbligo scolastico è passato dalla terza media all’acquisizione di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale e so anche che alcune Regioni, non la Lombardia, hanno previsto di riconoscere il vecchio ordinamento in determinati casi.  Così come so bene che una Assistente alla poltrona con 20 anni di lavoro alle spalle è esentata dall’acquisire l’attestato, se ha le caratteristiche previste dal DPCM, ma una cinquantenne che ha perso il posto di lavoro e vorrebbe riqualificarsi lavorando come ASO? In questo momento di crisi del mondo del lavoro sono proprio i politici che dovrebbero intervenire per evitare che un’intera categoria professionale corra il rischio di perdere il diritto al lavoro. Credo si possa e si debba confidare nella sensibilità di tutti i politici e soprattutto di quelli che “hanno combattuto battaglie sindacali importanti gestendo migliaia di crisi aziendali”, anche se ora si occupano di altro.
Domenico Di Fabio: Presidente ANDI Milano Lodi - Odontoiatria33 - 17 set 2019

Malocclusione di classe 3

De Mar. Mattia - 11 anni
Presentazione del caso clinico ortodontico
A cura di Dott.ssa Balestro Francesca, Dr. Balestro Giuseppe, Dott. Volpato Andrea
ASO Antonella, Elena, Martina, Stefania, Veronica

16 settembre 2019

Ortodonzia invisibile

Gro. And. 28 anni
Presentazione del caso clinico ortodontico
A cura di Dott.ssa Balestro Francesca, Dr. Balestro Giuseppe, Dott. Volpato Andrea
ASO Antonella, Elena, Martina, Stefania, Veronica

Attivamente - Formazione

www.attivamente.eu
assistente-studio-odontoiatrico
Profilo ASO
Introduzione al Corso di Formazione ASO
Cittadella - 16 set 2019
Partecipanti Dott.ssa Peron Carla, Perucchi Evelin e Cancarevic Marijana

15 settembre 2019

Lesioni trigeminali nella pratica odontoiatrica

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Nevralgia del trigemino, le nuove linee guida EAN

Prima visita gratuita

Quando una visita gratuita salva una vita
“E’ difficile immaginare che, 6 settimane fa, mi stavo preparando per l'operazione. Oggi la mia preparazione è per gli US Open di Tennis”. A scriverlo sulla propria pagina Facebook è Nicole Gibbs, tennista statunitense (134° al mondo) che il 13 maggio scorso annunciava, sempre via social, che il suo dentista le aveva individuato una lesione sospetta che poi si è rivelata una rara forma tumorale alle ghiandole salivari. La tennista ha approfittato dell’offerta e durante la visita che ha preceduto la seduta di sbiancamento, racconta la Gibbs a ESPN, “il mio nuovo dentista ha notato un piccolo rigonfiamento sul palato. Me l’ha fatto notare e gli ho detto che lo sapevo e ne avevo parlato con il mio medico cinque anni prima ma mi aveva detto che era una leggera crescita ossea e non c’era nulla di cui preoccuparsi”. Invece il dentista si è preoccupato, ha insistito ed ha fatto fare una biopsia. L’esito è stato di un raro caso “carcinoma adiacente microcistico”, spero che il termine sia corretto. Visto che era stato diagnosticato in tempo, è bastato un piccolo intervento chirurgico che ha consentito all’Alteta non solo di guarire ma anche di riprendere subito l’attività sportiva.  Agli US Open la Gibbs ci è poi andata, ha superato le qualificazioni ma il 28 agosto è stata sconfitta al primo turno dalla rumena Simona Halep, numero 4 al mondo, (3-6;6-3;2-6). La sua vittoria l’aveva però già raccolta nello studio del dentista. Una storia, quella di Nicole Gibbs, che non può che fare piacere a tutti quelli che da tempo lavorano per sensibilizzare cittadini ed Istituzioni sul tumore del cavo orale e di quanto sia importante la prevenzione, la visita di controllo dal dentista. Una di quelle storie sicuramente da citare ad esempio come caso virtuoso. La domanda che ora vorrei provi è: ma se la Gibbs non avesse ricevuto via mail quella promozione per una seduta di sbiancamento gratuito, come sarebbe andata a finire? Ma aspettate a rispondere. Aggiungo questa considerazione. Ma se è stata la visita gratuita a portare la Gibbs nello studio dentistico, il vero valore aggiunto è stato, però, la professionalità del dentista che ha fatto il suo dovere che non era (solo) quello di rendere luccicante il sorriso della paziente, ma visitarla. Sulle visite gratuite Si o No i dentisti potrebbero parlarne per degli anni senza giungere ad una posizione univoca. Il vostro Codice Deontologico (art. 52) la consente “in particolari circostanze”, a patto che “tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela”. Indubbiamente quel dentista che ha proposto lo sbiancamento gratuito alla tennista via mail l’ha fatto per farsi conoscere e trovare nuovi pazienti o cementare un rapporto con i suoi clienti/pazienti. Ma in questo caso quella visita gratuita ha probabilmente permesso di salvarle la vita o almeno evitare problemi più seri. Ma il gratis o meno può essere veramente il vero problema per il paziente? Penso che abbiano ragione sia chi sostiene che tutto ciò che possa convincere i cittadini ad andare in uno studio dentistico sia un bene, ma anche chi dice che questa possa essere una scusa per “accaparrarsi pazienti”. Credo che la vicenda della tennista Gibbs abbia dimostrato, come se ce ne fosse bisogno, che è il singolo dentista a fare la differenza, è lui con i suoi atti a decidere se essere un commerciante o un medico, ma anche che tutte e le due cose probabilmente possono coesistere, se il fine rimane il bene del paziente. Se chi propone una visita gratuita la fa in modo frettoloso, superficiale o peggio ancora proporrà cure inutili o vantaggiose per l'economia dello studio e non per la salute del paziente, allora ha ragione chi dice che tutto ciò che è gratis è solo mercificare la professione. Ma il problema in questo caso non nasce perchè la visita è gratis, una visita non scrupolosa è un problema sia se è pagata poco o tanto. Se proponi un impianto a due euro, il problema non è il costo ma se quel dentista quell'impianto lo compra sapendo che non ha i requisiti di sicurezza necessari, lo mette male non dedicandoci il tempo necessario o la professionalità necessaria per fare una buona riabilitazione perché: "tanto il paziente paga poco". Quindi alla fine, a fare la differenza, è sempre la coscienza del dentista, la sua etica professionale e non il costo della prestazione, almeno la vicenda della Gibbs sembrerebbe dimostrare questo. [di Norberto Maccagno - Odontoiatria33 - 15 set 2019]

12 settembre 2019

Dott. Gattazzo Alberto

Dott. Gattazzo Alberto - Odontoiatra
Studi
2013 - Maturità Scientifica – Liceo G.G. Trissino Valdagno (VI)
2019 - Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria – Università degli Studi di Padova

Esperienze cliniche
2019 - Frequenza volontaria presso Unità di Endodonzia – Clinica Odontoiatrica Azienda Ospedaliera di Padova
2019 - Tirocinio di formazione ed orientamento presso Studio Dentistico Balestro srl

Corsi di Aggiornamento
2018 - Corso BLS-D Basic-Life-Support Defibrillation – A.I.S. Sezione Agno-Chiampo
2018 - Diploma di Soccorritore – A.I.S. Sezione Agno-Chiampo

05 settembre 2019

Morso aperto anteriore

Piz. Sar. 14 anni
Presentazione del caso clinico ortodontico
A cura di Dott.ssa Balestro Francesca, Dr. Balestro Giuseppe, Dott. Volpato Andrea
ASO Antonella, Elena, Martina, Stefania, Veronica

04 settembre 2019

Morso crociato monolaterale destro

Dal. Mol. Alessia - 8 anni

Presentazione del caso clinico ortodontico
A cura di Dott.ssa Balestro Francesca, Dr. Balestro Giuseppe, Dott. Volpato Andrea
ASO Antonella, Elena, Martina, Stefania, Veronica