Studio Dentistico Balestro
Hic manebimus optime
20 maggio 2013
Le figure della sicurezza
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Thiene VI, Italia
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FAD,
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salute e sicurezza sul lavoro
19 maggio 2013
100 e non solo.
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| Quiz di 19 mag 2013 |
100 quiz in 5 mesi !!!
Complimenti a tutto lo SDB.
E ora un pò di relax con la cultura generale.
Ricordando che "la cultura a dispense dispensa dalla cultura" (M. Marchesi)
Fonte Corriere.it 18 mag 2013
Fonte Corriere.it 18 mag 2013
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Thiene VI, Italia
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Cultura,
formazione
Il diabete può contribuire alla caduta dei denti?
Se un adulto è affetto da diabete di tipo 1 o 2 e il suo livello di glicemia è spesso al di fuori dei parametri stabiliti dal Medico curante, potrebbe andare incontro alla perdita di alcuni o di tutti i denti a causa di un grave tipo di infezione gengivale chiamata malattia parodontale. Il diabete potrebbe ridurre la capacità di combattere i germi responsabili della malattia parodontale. leggi tutto
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Thiene VI, Italia
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diabete,
malattia parodontale,
Parodontite,
parodontologia
Comunicazione e PNL in Odontoiatria
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9.1 I metaprogrammi
9.2 Metaprogramma direzione
9.3 Metaprogramma ragione
9.4 Metaprogramma controllo
9.5 Metaprogramma referenza
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Thiene VI, Italia
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Comunicazione,
Continuing Education,
ECM,
FAD,
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17 maggio 2013
Risorse umane
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| Fonte Manageronline |
Il bravo manager non dovrebbe mai sottovalutare il valore dei propri dipendenti, che rappresentano la principale ricchezza per un'azienda e come tale hanno bisogno di essere sostenuti e valorizzati. Se la stessa produttività dipende anche dal benessere e dalla salute dei lavoratori, è senza dubbio indispensabile che tra il capo e i dipendenti si costruisca un rapporto solido basato sulla fiducia reciproca, dando vita a una longeva e proficua partnership. Cosa può fare un dirigente per non perdere di vista le sue risorse umane? Innanzitutto cercare di mantenere alto il livello di soddisfazione dei dipendenti, fidelizzando i talenti e premiando il lavoro svolto. È molto importante, infatti, tener conto dei costi aziendali che si celano dietro la ricerca di nuovo personale altrettanto competente, e dei rischi che ne conseguono. Per valorizzare i propri collaboratori è anche indispensabile avere notevoli capacità di ascolto nei loro confronti, concentrandosi sui singoli individui e sulle ambizioni e aspettative di ciascuno più che sugli obiettivi comuni a tutto il team di lavoro. A tal fine è importante favorire una comunicazione aperta e trasparente basata sul proficuo scambio di opinioni.
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management,
Risorse Umane
Denti soprannumerari
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soprannumerari
Test 100 del 2013 - Autoclavi
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salute e sicurezza sul lavoro
16 maggio 2013
Diventare migliori
Si cerca sempre di raggiungere la perfezione sul posto di lavoro, ma non è assolutamente facile arrivare a questo obiettivo. Qui di seguito ecco una lista delle cinque qualità che rendono un manager migliore. Equilibrio. Bisogna saper essere equilibrati, guardare tutti i fattori prima di prendere una decisione, ponderare al meglio. Attuare una strategia aziendale equilibrata porterà a ridurre il rischio di insuccessi. Umiltà. Molti giovani dirigenti - ma anche adulti - sono pieni di se stessi e arroganti, ma questo modo di agire lascia la porta aperta a vari tipi di problemi. Essere umili porta a essere obiettivi, e rappresenta una importante qualità di leadership. Oggettività. Avere una prospettiva oggettiva è di fondamentale importanza, anche se è qualcosa difficile da raggiungere. Sappiate anche fare un passo indietro quando è necessario. Collaborazione. Non sottovalutare l'importanza del proprio team, anzi cercare di lavorare al meglio con lo stesso, di comunicare nella maniera ottimale e di chiedere anche il suo aiuto quando necessario. Conoscenza. Bisogna cercare di conoscere ciò che non si conosce, dunque il perfetto manager deve sempre restare aggiornato sulle ultime novità e tendenze. Sapere quanto più possibile è di fondamentale importanza per raggiungere il successo.
Il vero leader sa imporsi, ma senza esagerare
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| Fonte Manageronline |
Saper imporsi, trovando sempre il giusto mezzo tra autoritarismo e mancanza di rispetto per i propri sottoposti, evitando inflessibilità, arroganza e troppo rigore: ecco la qualità che fa di un capo ufficio un vero leader. Dosare al meglio la propria assertività rappresenta quindi la formula vincente per farsi rispettare sul lavoro, facendo in modo che dipendenti e collaboratori abbiamo stima del boss e mantengano sempre alto il livello di produttività. Se da un lato la capacità di imporsi è una qualità che non deve mancare in un capo, dall'altro lato sono gli stessi intervistati a lamentare una diffusa incapacità dei boss di equilibrare al meglio la propria assertività. L'errore più comune, infatti, è compiuto dai leader che nel tentativo di imporsi finiscono per essere troppo dispotici e prepotenti. Un "difetto" messo in evidenza dalla maggioranza dei soggetti coinvolti nell'indagine, secondo i quali il boss ideale è prima di tutto assertivo, e solo in un secondo momento capace, concentrato sugli obiettivi da raggiungere e dotato di grande autostima. Ma attenzione, a essere messi sotto accusa sono anche i leader troppo "buoni", privi totalmente della capacità di "comandare" dirigendo il lavoro degli altri e coinvolgendo tutti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.
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