Formazione Continua
Ven 19 set 2014 - Privacy - A cura della Dr.ssa Balestro Francesca
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21 settembre 2014

Calcolosi delle ghiandole salivari (scialolitiasi)

Nelle ghiandole salivari maggiori (Sottomandibolare e Parotide) si possono formare dei calcoli (scialoliti), che, ostruendo i dotti di sbocco delle ghiandole stesse, sono in grado di scatenare delle vere e proprie "coliche salivari", a volte molto dolorose. 
La causa principale della calcolosi salivare (Scialolitiasi) e' costituita dall' infiammazione (Scialoadenite) conseguente alle cattive condizioni igieniche del cavo orale e alla alterata composizione della saliva che, nei pazienti che soffrono di questa patologia, risulta essere più densa e concentrata.
Colpisce maggiormente il sesso maschile con un interessamento prevalente della ghiandola Sottomandibolare (80%) rispetto alla Parotide (20%).


La composizione dei calcoli è quasi esclusivamente rappresentata da Carbonato di Calcio ma possono aversi anche calcoli formati da Acido Urico.
Così come avviene per le coliche epatiche, da calcolosi biliare, e per le coliche renali, da calcolosi urinaria, le coliche salivari hanno tutte le caratteristiche di intensità e repentinità tipiche di questo tipo di affezioni.
La saliva, prodotta in quantità che si aggira intorno al litro al giorno, e' una secrezione ricca di minerali che, in certi casi, possono precipitare dando vita a dei calcoli.
Se questi ostruiscono i dotti di escrezione delle ghiandole (il dotto di Wharton per la Sottomandibolare e il dotto di Stenone per la Parotide) si manifesta la colica salivare.
La calcolosi è in genere monolaterale ed interessa una sola ghiandola salivare.
L’igiene orale è fondamentale nella genesi della patologia. Ristagno di cibo per dentatura incompleta, mancata pulizia dentale, concrezioni tartariche, affezioni orofaringee ripetute (mucositi, micosi orali ecc…), scarso introito idrico, disidratazione, sono tutti fattori fortemente favorenti la malattia calcolotica.


La sintomatologia in genere è caratterizzata da vivo dolore che compare improvvisamente, spesso durante il pasto o comunque in presenza di uno stimolo gustativo, accompagnato quasi sempre da tumefazione a carico della ghiandola interessata. Se il calcolo è di piccole dimensioni può essere anche espulso autonomamente dal dotto.


La diagnosi si basa sulla anamnesi, sulla attenta valutazione clinica del paziente e su alcune indagini strumentali.
L’ispezione e la palpazione della ghiandola salivare consentono infatti di rilevare la tumefazione dell’organo e, in alcuni casi, la presenza stessa del calcolo, soprattutto quando questo è situato nella parte terminale del dotto. 
La spremitura della ghiandola, con contemporanea osservazione del punto di sbocco del dotto escretore, può dare preziose informazioni sulla natura e sul grado di ostruzione (la fuoriuscita di pus indica infatti una scialoadenite batterica, mentre l’assenza di fuoriuscita di saliva indicherebbe una ostruzione completa del dotto, ecc…….).
L’ecografia è l’esame di elezione per lo studio delle ghiandole salivari maggiori, ma anche la scialografia (Rx con mezzo di contrasto iniettato direttamente nel dotto escretore) è in grado di fornire utili informazioni sulla esatta ubicazione e conformazione del calcolo.
La Risonanza Magnetica, la TAC ed eventualmente l’esame citologico eseguito su agoaspirato ecoguidato, risultano utili anche ai fini di una diagnosi differenziale nei confronti di altre e più gravi patologie (Tumori maligni, Cistoadenolinfoma, Adenoma Pleomorfo, Sindrome di Sjogren, ecc…). 

Ecografia
La terapia medica prevede, a seconda dei casi, l’uso di farmaci antibiotici, antiinfiammatori, cortisonici, antispastici associati ad un regime dietetico appropriato.
La terapia chirurgica si impone in presenza di calcoli di grosse dimensioni e/o di fenomeni infiammatori, con coliche salivari, recidivanti. Se il calcolo è situato in prossimità del punto di sbocco del dotto si asporta direttamente dal cavo orale, senza tagli esterni, attraverso una tecnica detta di marsupializzazioneSe il calcolo è di grosse dimensioni, profondamente annidato nella ghiandola o multiplo, bisogna asportare tutta la ghiandola al fine di evitare il ripetersi degli episodi con tutte le conseguenze a questo legate (scialoadenite cronica, raccolta settica nella ghiandola con possibile disseminazione nei tessuti del collo, ecc…..).
La Litotrissia consiste nel sottoporre il calcolo a campi magnetici prodotti da una particolare apparecchiatura che lo frantuma, ma è una tecnica poco usata in Italia, ed inficiata da una alta percentuale di recidive.
Ultimamente si stanno mettendo a punto tecniche di asportazione endoscopica dei calcoli salivari che stanno dando risultati abbastanza soddisfacenti. [Fonte Dott. Fabio Colaboni]

La donna adolescente nella pratica odontoiatrica

La donna adolescente nella pratica odontoiatrica

20 settembre 2014

Leadership

Una leadership gestita in modo efficace rende i dipendenti sicuri, soddisfatti e produttivi, creando un ambiente di lavoro proficuo e mettendo a disposizione dell'intero team tutti gli strumenti e le risorse necessarie per la crescita professionale. Ma quali sono le aspettative dei dipendenti? Cosa cercano in un leader? Ecco le quattro parole chiave che riassumono le qualità e i valori che un "capo" dovrebbe incarnare.
Fiducia: i dipendenti vorrebbero un leader che si fida di loro, che non accentra tutte le mansioni su di sé ma è in grado di delegare rendendo i collaboratori indipendenti e autonomi.
Vulnerabilità: non si parla di debolezza, ma della capacità di ammettere i propri errori e imparare da essi fornendo sempre l'esempio migliore agli altri.
Onestà: niente mezze verità, i dipendenti si aspettano che il loro leader sia trasparente e affidabile.
Responsabilità: se il leader che sa delegare è molto apprezzato, altrettanto non si può dire del boss che evita di prendersi la responsabilità delle sue azioni, scaricando le colpe sugli altri e sugli stessi collaboratori. [Fonte]

18 settembre 2014

Organigramma 2014

Organigramma 2014

Funzionigramma 2014

Funzionigramma 2014

La rubrica dei lettori

I lettori ci scrivono
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17 set 2014
Buongiorno. Sono appena arrivata in azienda dopo essere stata da voi per sistemare un dente.  Per strada ripensavo a quanto successo: in corso d'opera il dentista ha visto che non sarebbe servito fare un intarsio ma sarebbe bastata la ricostruzione a mano. E così ha fatto.  Ora, oltre alla sensazione di avere un dente finalmente a posto e 'restaurato a regola d'arte' (non sento infatti fastidio alcuno) ci sono altre considerazioni da fare: 
1. risparmio economico immediato
2. risparmio in termini di tempo (niente secondo appuntamento = niente necessità di prendere ferie = meno preoccupazione per lavoro che si accumula)
3. piacevole sensazione di essermi affidata ad uno studio in cui la professionalità va di pari passo con i principi etici (cosa non così scontata).
In realtà avevo già avuto modo di appurarlo quando ero venuta con la bimba che, secondo altri tre studi avrebbe dovuto mettere un costoso apparecchio, e che invece secondo voi doveva solo attendere la crescita. Ora lei ha i denti diritti senza nessun apparecchio e noi non abbiamo dovuto sostenere un gravoso impegno economico.
Quindi....grazie a voi come studio e al dentista che mi ha curato (non so come si chiami, ma se potete ringraziatelo per me). Buona giornata. E. C. 

29 lug 2014
Preg.mo Dott. Balestro, di ritorno dal viaggio a Parigi in compagnia di Andrea, volevo ringraziarLa moltissimo. Inoltre volevo avvertirLa che le farò avere quanto prima alcune considerazioni sui Bilanci Sociale e Qualità, di cui - posso anticiparLe, dal punto di vista di paziente - un'ottima impressione e apprezzamento. Le auguro un buona giornata. Chiara

24 lug 2014
Gentile Dr. Balestro, sono in procinto di lasciare il mio lavoro per pensionamento. Ci tenevo a porgerle tantissimi saluti nonchè augurarle una buona continuazione. Di lei porterò il ricordo di un professionista serio, preparato e generoso. Arrivederci e buon lavoro. Cecilia.

14 lug 2014
D.D. - Sono una signora di quasi 50 anni, divorziata con 2 figli. Da qualche mese ho perso il lavoro e ne ho così approfittato di questo periodo di mobilità per formarmi in una professione più gradita della precedente. Sto infatti frequentando un corso di formazione per assistente di studio odontoiatrico presso la scuola di formazione Atena di Padova. Il corso finirà a breve e sono previste 40 ore in aula e solo 4 ore di pratica presso uno studio dentistico. Sto quindi cercando un professionista disposto ad offrirmi periodo di stage/tirocinio in modo di acquisire le competenze necessarie per avviarmi con sicurezza alla professione di ASO. Essendo i miei figli ormai adulti e indipendenti non ho problemi di orario e posso garantire la massima disponibilità.

08 lug 2014
F.S. - Professore Associato di Chirurgia Maxillo-Facciale - Università degli Studi di Padova. Caro Giuseppe, grazie della email. Capisco le motivazione delle tue scelte. Rimango a disposizione per qualsiasi cosa; mi ha fatto piacere rivederti e vedere il tuo studio, molto professionale. Adesso so dove mandare i pazienti in provincia di Vicenza! Ciao.

27 giu 2014
N. G. Buongiorno, sono una Vostra paziente. Ho visto ora sul sito che è possibile avere uno sconto del 10% sul preventivo se si paga tutto in anticipo. E’ possibile anche per me che devo fare un impianto ? In attesa di una Vs. cortese risposta, porgo distinti saluti. 
Risponde Perucchi Evelin - Responsabile della Segreteria - Confermiamo che per prestazioni odontoiatriche eseguite nelle mattinate di giovedi e/o venerdi (ore 9-12) è previsto uno sconto immediato del 10% sul preventivo complessivo. Uno sconto analogo (10%) si può ottenere in qualunque giorno della settimana in caso di pagamento anticipato dell'intero importo preventivato. Le due modalità non sono, ovviamente, cumulabili.