FAD - Test del giorno - Lean Management - 18 apr 2014

19 aprile 2014

Raccomandazioni cliniche in Odontostomatologia - 2014

Raccomandazioni cliniche in Odontostomatologia
L'obiettivo delle Raccomandazioni Cliniche è quello di dare degli atti di indirizzo ai dentisti italiani sulle prestazioni odontoiatriche indicando una qualità minima delle prestazioni erogate. Non delle procedure obbligatorie, e nemmeno delle linee guida, ma delle indicazioni riconosciute sulle prestazioni odontoiatriche a tutto vantaggio per il paziente ma anche per il professionista che si oggi ha a disposizione indicazioni chiare e riconosciute non solo sulle varie fasi ciniche che interessano la cura del paziente ma anche su aspetti deontologici, fiscali e della comunicazione.
  1. Odontoiatria pediatrica
  2. Prevenzione della patologia cariosa degli elementi dentari decidui e permanenti
  3. Fluoroprofilassi
  4. Sigillanti occlusali
  5. Prevenzione della ECC
  6. Restauro dei denti decidui cariati
  7. Terapia endodontica dei denti da latte
  8. Pulpotomia del dente da latte
  9. Pulpectomia del dente da latte
  10. Terapia endodontica del dente permanente giovane
  11. Chirurgia orale pediatrica
  12. Odontoiatria conservativa o restaurativa
  13. Endodonzia
  14. Parodontologia
  15. Chirurgia orale
  16. Implantologia orale
  17. Gnatologia
  18. Protesi
  19. Ortognatodonzia
  20. Odontoiatria speciale
  21. Medicina orale
  22. Odontoiatria post-oncologica
La Cassazione Penale (sentenza numero n. 11804 del 11.03.2014) conferma il Decreto Balduzzi e non ritiene penalmente condannabile un medico che ha seguito le indicazioni metodologiche indicate dalla comunità scientifica. Ricordiamo che il cosiddetto Decreto Balduzzi" prevede, in tema di responsabilità medica, la non punibilità per colpa lieve per il sanitario che abbia adottato condotte che abbiano osservato linee guida o pratiche terapeutiche mediche virtuose, purché esse siano accreditate dalla comunità scientifica.

Agenesie multiple

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Salute e benessere in azienda

Costruire un ambiente di lavoro sano e soddisfatto ha notevoli ritorni economiciIl buon senso viene supportato dai dati: meglio si sta a lavoro più si produce. L'ultima indagine rivolta allo studio dell'importanza del benessere sul posto di lavoro è stata effettuata da Johnson & Johnson ed evidenzia soprattutto la diminuzione degli incidenti durante le ore lavorative in ambienti che hanno a cuore la salute dei dipendentiSe si promuove un tipo di vita sano, grazie ad un certo di tipo di alimentazione e all'attività fisica il ritorno sarà anche economico. Le aziende che aiutano i lavoratori a stare bene vedranno sensibilmente diminuire l'assenteismo e beneficeranno di un ambiente positivoNel dettaglio, secondo lo studio, gli incidenti professionali causati da negligenze si ridurrebbero di un quinto, mentre l'assenteismo diminuirebbero di un decimo. "La salute dei lavoratori non può essere considerata separatamente dalla salute dell'azienda", con questa frase Johnson & Johnson evidenzia l'importanza nei confronti di un tema così delicato. Naturalmente è da prendere in considerazione sia la salute fisica che mentale, infatti un buon posto di lavoro deve tener presente la soddisfazione di ogni lavoratore e deve puntare a far sentire ogni singolo parte di un tutto. In questo modo il lavoro sarà svolto con dedizione e i benefici saranno più che evidenti, esiste infatti una stretta correlazione tra soddisfazione del lavoratore e soddisfazione del cliente. In questa prospettiva la salute deve essere considerata parte della gestione dei rischi, e quindi fare parte di un piano organizzativo ad ampio raggio. Fonte Manageronline 18 apr 2014

18 aprile 2014

Morso crociato monolaterale

Unilateral Posterior Right Crossbite
Ortho2Systems

Malocclusione di classe 2/1 con morso profondo

Bog. Ivan - 11 anni
Malocclusione di classe 2/1 con morso profondo
Dopo la cura ortodontica
Terapia ortodontica fissa
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A cura di Dott. Balestro Francesca e Dott. Volpato Andrea
ASO Steffy, Alessia, Antonella, Arianna, Elena

17 aprile 2014

Lavoro: cosa stressa di più?

Pendolarismo e retribuzioni non adeguate al lavoro svolto: questi sono le due principali fonti di stress per i lavoratori. Il "problema stipendio" rappresenta una reale angoscia per i dipendenti, spesso causa di stress sul lavoro con pesanti conseguenze dal punto di vista dell'efficienza e della qualità delle prestazioniAnche il dover percorrere lunghi tragitti per recarsi sul posto di lavoro rappresenta una fonte di ansia condivisa da molti dipendenti, soprattutto quando alla condizione di pendolare si unisce una busta paga ritenuta insufficiente. Altri fattori che contribuiscono a scatenare ansia e stress sono la carenza di equilibrio tra lavoro e vita familiare, la mancanza di opportunità di crescita professionale, carichi di lavoro eccessivi così come la presenza di un Dirigente poco disponibileLa categoria di lavoratori maggiormente immune dallo stress sia rappresentata dagli over sessantacinquenni. Fonte Manageronline 17 apr 2014

Responsabilità sociale

Oggi viviamo in un mondo fortemente connesso e i consumatori chiedono di più dal mondo aziendale: le imprese stanno rispondendo in una varietà di modi diversi per soddisfarli: ecco di seguito dei consigli per far brillare l'azienda e raggiungere un grande successo tramite la responsabilità sociale d'impresaGli imprenditori possono provare a sviluppare programmi di responsabilità sociale autentici e potenti: qui ci sono diversi modi per farlo. Idee di crowdsourcing: usare gli strumenti digitali per coinvolgere i dipendenti nel processo creativo che porta alle nuove idee. Chiedete loro quello che vogliono e seguiteli, quindi utilizzate le loro idee per creare una cultura della responsabilità sociale d'impresa che sia più inclusiva, democratica e partecipativa. Partenariati con altre organizzazioni in linea con la missione della propria azienda, che potranno aiutare a generare più risultati e avviare dei programmi di responsabilità sociale più sicuri. Unire filantropia e formazione aziendale. Si può ad esempio iniettarla durante gli eventi aziendali e di formazione, implementandola nel modo in cui l'azienda opera, impara e cresce. Fonte Manageronline 17 apr 2014