giovedì 23 dicembre 2021

Direttore Sanitario

 

Direttore sanitario: cambiano gli obblighi nei confronti dell’Ordine
Approvata in via definitiva la Legge europea 2019-2020. Ecco come cambiano gli adempimenti per il direttore sanitario. La Camera ha approvato nella serata di ieri 21 dicembre, in via definitiva, il Dl “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020”. Tra i tanti articoli contenuti anche la modifica all’articolo 1, comma 536, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, quello che riguarda la pubblicità nel settore sanitario e più in particolare i vincoli posti al direttore sanitario obbligandolo all’iscrizione all’Ordine territoriale dove la struttura in cui ha assunto l’incarico esercita l’attività. Le modifiche approvate tolgono il vincolo di iscrizione all’Albo della provincia dove la struttura sanitaria esercita, ma introducono l’obbligo di comunicare l’assunzione dell’incarico allo stesso Albo, che diventa competente per potere disciplinare nei confronti del direttore sanitario, anche se iscritto ad altro Albo. Con l’approvazione della norma si apre la possibilità per gli Albi provinciali di creare un registro dei Direttori sanitari che svolgono la funzione sul proprio territorio di competenza, ma anche, di fatto, censire le strutture sanitarie che esercitano l’attività in forma societaria soggette ad autorizzazione, come ci aveva spiegato il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo. La norma diventerà operativa non appena sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
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Questo il testo dell’Art. 30 contenuto della Legge Europea
Art. 30. (Modifica all’articolo 1, comma 536, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Caso NIF n. 2020/ 4008. Pubblicità nel settore sanitario)
1. All’articolo 1, comma 536, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «Le strutture sanitarie private di cura si dotano di un direttore sanitario che comunica il proprio incarico all’ordine territoriale competente per il luogo in cui ha sede la struttura. A tale ordine territoriale compete l’esercizio del potere disciplinare nei confronti del direttore sanitario limitatamente alle funzioni connesse all’incarico».