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lunedì 28 ottobre 2019

Recessioni gengivali dopo trattamento ortodontico

Lo sviluppo delle recessioni gengivali è stato associato al trattamento ortodontico; tuttavia, un’eziologia chiara è ancora sconosciuta. La recessione gengivale è definita come lo spostamento del tessuto marginale apicale alla giunzione cemento-smalto. Le recessioni gengivali sono state associate a sensibilità termica dei denti, aumento del rischio di carie radicolare e costituiscono uno dei principali disturbi estetici dei pazienti parodontali. Le recessioni gengivali sono dipendenti dall’età ed è stato riportato che a 20 anni il 63% dei maschi caucasici presenta almeno una recessione. Questa percentuale continua ad aumentare e a 50 anni si evidenzia che oltre il 90 per cento dei pazienti ha almeno una recessione. Abitudini come spazzolare i denti in modo traumatico, piercing, attività parafunzionali e lesioni occlusali sono state spesso associate allo sviluppo di recessioni gengivali in pazienti non ortodontici. È stato anche ipotizzato che caratteristiche anatomiche – come la mancanza preesistente di osso corticale alveolare a causa di un’eruzione dentale ectopica al di fuori dell’arco dentale, la piccola larghezza di gengiva cheratinizzata, il biotipo gengivale sottile – siano ulteriori fattori eziologici. Lo sviluppo delle recessioni gengivali è stato considerato una sequela comune del trattamento ortodontico. Il mantenimento non ottimale dell’igiene orale durante il trattamento e la gengivite cronica in combinazione con un movimento ortodontico possono causare recessioni gengivali. Inoltre, recessioni gengivali buccali sono state associate a una sinfisi sottile, a un’eccessiva proclinazione degli incisivi mandibolari (più di 10 gradi rispetto alla linea mandibolare) con spostamento della regione cervicale delle radici al di fuori dell’osso corticale alveolare.
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Nel numero di marzo 2019 della rivista The European Journal of Orthodontics è stato pubblicato un articolo per chiarire ulteriormente la potenziale associazione tra lo sviluppo delle recessioni labiali e linguali e l’inclinazione degli incisivi inferiori durante il trattamento ortodontico, la morfologia facciale verticale, la larghezza del processo osseo alveolare, altezza e larghezza della loro sinfisi dopo il trattamento ortodontico e alla ritenzione a lungo termine. Nell’articolo, sui modelli dentali e sulle radiografie del cranio in proiezione latero-laterale di buona qualità di 126 pazienti ortodontici sono state eseguite misurazioni e sono state valutate le recessioni gengivali.
Risultati e conclusioni
Gli autori non hanno trovato alcuna associazione tra la larghezza del processo osseo alveolare all’apice, a livello della cresta e a metà della radice, la larghezza, il modello scheletrico verticale (AnsPns-Go’Me) e l’inizio di recessione buccale o linguale. Lo sviluppo di nuove recessioni era chiaramente associato al sesso maschile e all’aumentare dell’età. L’altezza della sinfisi era statisticamente correlata con l’inizio delle recessioni linguali sui denti 3.2 e 4.2. Il rapporto tra l’altezza della sinfisi e la larghezza a livello della cresta ha dimostrato un’associazione statisticamente significativa con la presenza di recessioni buccali e linguali. Un’eccessiva proclinazione (≥10°) degli incisivi inferiori ha dimostrato un’associazione con l’insorgenza di recessioni nel 25% dei casi. [Odontoiatria33 - 23 ott 2019]
Recessioni gengivali e ortodonzia
Per approfondire
Pernet F, Vento C, Pandis N, Kiliaridis S. Long-term evaluation of lower incisors gingival recessions after orthodontic treatment. European Journal of Orthodontics 2019 Mar 29.