20 ottobre 2016

Denti del giudizio


Fig. 1 Classificazione di Winter
  1. I terzi molari inferiori sono gli elementi che più frequentemente vanno incontro a mancata eruzione. L'inclusione è caratterizzata da una mancata comparsa a livello della cavità orale, oltre i tempi fisiologici, nonostante la radice del dente sia completamente formata e dall'inattività del legamento parodontale nella spinta propulsiva lungo il cosiddetto iter dentis.
  2. La conoscenza dell'anatomia del distretto operato è alla base di una corretta pianificazione dell'intervento, che minimizzi il rischio di danni iatrogeni.
  3. È di fondamentale importanza inquadrare il paziente dal punto di vista sistemico per prevenire eventuali complicanze chirurgiche e mediche intra e postoperatorie.
  4. Il primo passaggio che il clinico deve compiere nella valutazione della difficoltà preoperatoria consiste nell'analizzare le variabili cliniche e radiografiche. In proposito si considerano le due storiche classificazioni relative agli ottavi inferiori: Winter (1926) e Pell e Gregory (1933).
  5. La valutazione della difficoltà preoperatoria è importante al fine di evitare che il clinico con poca esperienza si cimenti in un intervento non alla sua portata.
  6. Lo stretto rapporto di contiguità con il secondo molare può innalzare il livello di difficoltà dell'intervento poiché è importante salvaguardare le strutture di sostegno di quest'ultimo, nonché la sua integrità.
  7. La qualità del tessuto osseo che circonda l'elemento incluso varia a seconda dell'età del paziente. In individui di età inferiore a 18 anni la densità dell'osso è minore e questo risponde in maniera più favorevole alle forze applicate per estrarre l'elemento.
  8. Gli interventi di avulsione degli ottavi inferiori prevedono l'utilizzo di uno strumentario di base per la chirurgia estrattiva e di uno strumentario specifico per le manovre di ostectomia e odontotomia.
  9. Le avulsioni degli ottavi inferiori vengono solitamente eseguite con tecnica chirurgica pulita e seguono protocolli chirurgici ben definiti.
  10. È importante conoscere il decorso postoperatorio dell'intervento chirurgico di avulsione di un terzo molare e informare il paziente circa la sintomatologia che più frequentemente lo caratterizza.
  11. Il clinico deve avere consapevolezza delle possibili complicanze intra e postoperatorie ed essere in grado di gestirle.
Bibliografia
Terzi molari inferiori inclusi. Diagnosi e terapia. DENTAL CADMOS (2015);83(6):391-403

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