La segreteria nello studio dentistico: ruolo e organizzazione
Oggi uno studio odontoiatrico affronta esigenze organizzative molto più complesse rispetto al passato. Alla gestione clinica si affiancano attività amministrative, relazionali, comunicative e di compliance normativa, che assorbono tempo e richiedono competenze specifiche. Il risultato è un aumento del fabbisogno di personale extra clinico.
Tale esigenza si presenta in forme diverse a seconda delle dimensioni e della struttura dello studio.
Nei contesti più piccoli, il dubbio principale è se abbia senso introdurre una figura esclusivamente dedicata alla segreteria o se convenga continuare a distribuire le mansioni tra il personale di assistenza. A volte la risposta è condizionata da vincoli pratici: mancanza di spazi adeguati, difficoltà nel reperire la persona giusta o incertezza sulla sostenibilità del costo. Quando invece lo spazio fisico e le risorse non sono un ostacolo, occorre capire se questo investimento porterà a un effettivo miglioramento dell'efficienza o della produttività.
Negli studi già strutturati, la domanda cambia: non è più se la segreteria serva, bensì quante persone siano necessarie, con quali competenze e quale grado di specializzazione.
Oggi si tende a distinguere tra front-office, amministrazione, marketing, gestione dei richiami e degli adempimenti. In alcuni casi, il numero di figure extra cliniche supera quello degli assistenti clinici, segno di un cambiamento nella struttura organizzativa dello studio. In entrambi gli scenari, il tema centrale resta uno: come dimensionare e strutturare la funzione segretariale, tenendo conto dei costi, della reperibilità del personale, della necessaria fiducia e del controllo gestionale. [Paolo Bortolini - 23 Ott 2026]
