18 gennaio 2021

La salute parodontale ha un’“importanza vitale”?

La salute parodontale ha un’“importanza vitale”?
La parodontite è una malattia infiammatoria cronica causata da un biofilm disbiotico in ospiti geneticamente predisposti. Risulta essere la sesta malattia più frequente al mondo, e colpisce il 10% della popolazione nelle sue forme più gravi. Dal 2016 la parodontite è stata correlata a 57 malattie sistemiche e negli ultimi anni un elevato numero di studi in letteratura ha stabilito il suo ruolo nel causare/aumentare la gravità di queste patologie sistemiche.
Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In un commento-analisi della letteratura, pubblicato sul Journal of Dental Research di gennaio 2021, la dottoressa Morena Petrini, dell’Università di Chieti, sottolinea l’importanza “vitale” del mantenimento della salute parodontale, in quanto la sua compromissione o addirittura mancanza completa comporta l’insorgenza di infiammazione locale cronica con un impatto sistemico sostenuto per molti anni e conseguenze per la salute generale. I patogeni orali possono diffondersi nel sistema vascolare, stimolare la produzione di citochine e anticorpi cross-reattivi, possono promuovere l’insorgenza e la persistenza dell’infiammazione sistemica (in quanto i pazienti con parodontite hanno aumentati livelli sistemici di biomarcatori infiammatori, come le proteine ​​C-reattive CRP) e possono promuovere la formazione di ateromi e dislipidemiaLa parodontite e le malattie cardiovascolari (CVD) non condividono solo fattori di rischio genetici ma anche batterici e infiammatori fisiopatologici per cui i soggetti con scarsa igiene orale o quelli con scarsa risposta al trattamento parodontale manifestano un’incidenza maggiore di malattie cardiovascolari acute. Pazienti sistemicamente sani con parodontite cronica hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete e quelli con entrambe le patologie (parodontite e diabete) mostrano una maggiore prevalenza di complicanze correlate. Nei pazienti obesi la parodontite è associata a un’alterata produzione di ormoni, tra cui quello pancreatico con effetti negativi su glicemia, appetito, peso corporeo e funzione immunitaria. 
Risultati
L’evidenza epidemiologica basata su 19 studi e 640.446 soggetti ha mostrato che la parodontite è significativamente associata con l’aumentato rischio di mortalità per tutte le cause e decessi dovuti a CVD, cancro, malattie coronariche (CHD) e cerebrovascolari. Il rischio relativo (RR) di pazienti parodontali per mortalità è risultato essere di 2,58 per CHD e 3,11 per malattie cerebrovascolari rispetto a una popolazione con salute parodontale. Questi risultati sono da considerare solidi in quanto tali anche considerando solo gli studi di alta qualità: i soggetti con parodontite vantano più del doppio del rischio di mortalità per CVD. È interessante notare che quest’associazione sembra non essere influenzata dalla gravità della parodontite ma dall’età, in quanto quest’associazione è risultata più evidente in soggetti di età inferiore ai 65 anni. Va però tenuto in considerazione che questi dati riguardano solo pazienti dentati con legamento parodontale ancora presente. Tuttavia, si spera che nei prossimi studi il fattore “edentulia” venga anch’esso preso in considerazione per analizzare l’associazione tra malattia parodontale e mortalità aumentata e precoce. 
Conclusioni
In base ai dati attualmente presenti in letteratura, si può concludere che la parodontite è associata a un aumentato rischio di mortalità per determinate patologie croniche sistemiche. In futuro gli studi dovrebbero rivolgere maggiormente la loro attenzione sull’associazione tra mortalità ed edentulia, al fine di diminuire il rischio di sottovalutare gli effetti negativi della parodontite sulla salute sistemica.
Implicazioni cliniche
È fondamentale che l’odontoiatra informi i propri pazienti dell’importanza “vitale” della salute delle loro gengive e del loro parodonto e del ruolo della parodontite nell’aumentare l’incidenza di malattie sistemiche croniche, la sua correlazione con complicanze sistemiche e con la mortalità. Lo stato parodontale deve essere quindi costantemente monitorato, rispettando regimi preventivi e terapeutici. [di Lara Figini - Odontoiatria33 - 15 gen 2021]

Nessun commento:

Posta un commento