martedì 5 gennaio 2021

Coronavirus. Andare dal dentista e dall’igienista dentale in tranquillità

Coronavirus: andare dal dentista e dall’igienista dentale in tranquillità,
grazie a efficienti protocolli di sicurezza
Ho male al dente, ma andare al dentista in tempi di COVID-19 è sicuro? Le evidenze ci dicono di sì. Meglio non trascurare la salute della propria bocca anche in tempi di emergenza sanitaria. 
L’arrivo di questa epidemia, purtroppo, non ha fatto scomparire tutte le altre malattie. Anzi, la difficoltà di mettere in atto i controlli di routine le ha senz’altro aumentate. Questo è vero anche per i problemi relativi ai disturbi dentali, che certamente hanno negativamente risentito sia della minore frequentazione del dentista, sia del diradarsi delle corrette pratiche di igiene dentale.
In realtà, gli odontoiatri e gli igienisti dentali sono da sempre “al fronte” nel controllo delle malattie infettive. Il dentista e l’igienista possono trasmettere (o possono contrarre) HIV, HCV e numerose altre pericolose malattie virali, che da sempre sanno come controllare.
Di conseguenza, si sono mossi anche per liminare al massimo la possibilità di contrarre o diffondere ai loro pazienti COVID-19. Oltre alle solite pratiche in atto da sempre per contrastare la diffusione dei virus elencati sopra, in questo periodo, come da indicazioni del Ministero della Salute, la categoria prima di tutto ha gestito gli appuntamenti in modo tale da evitare sovrapposizioni e affollamenti in sala d’attesa e ad assicurare nelle sedute il distanziamento sociale. Oltre a questo, come sempre fatto, è che tutto il personale odontoiatrico che opera sul paziente per qualsiasi attività deve indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI) che sono mascherine, guanti, cuffie, camici o tute e visiere per gli occhi.
Protocolli
I Protocolli (redatti tra gli altri dal viceministro Sileri e dal Rettore della mia università, Prof. Enrico Gherlone, che oltre a essere Rettore è un Odontoiatra di grandissima esperienza) sono attuati già dalla metà di maggio e la conseguenza di questa attenzione ha fatto sì che solo l’1% dei contagi sia stato registrato sul posto di lavoro dai dentisti, percentuale che scende sensibilmente nella categoria degli igienisti dentali con lo 0,25%. Ovviamente, il dovere delle Università è quello di mettere in atto progetti pilota e nel Dipartimento di Odontoiatria dell’Ospedale San Raffaele, che è sede del Corso di Laurea di Igiene Dentale di cui sono il presidente, e del Corso di Laurea di Odontoiatria e Protesi Dentaria è stato attivato il progetto “COVID Safe Area”, un protocollo che garantisce la sicurezza di operatori e pazienti attraverso uno screening effettuato con tamponi per test antigenico rapido. Ciò consente, unitamente alla rigorosa applicazione delle indicazioni operative ministeriali e percorsi dedicati, di rendere il Dipartimento di Odontoiatria “COVID-free”.
Sicurezza
La sicurezza del paziente è garantita prima di tutto dalla sicurezza degli operatori, che sono docenti universitari, medici, studenti e specializzandi, per i quali è previsto un percorso di controlli ben pianificato: misurazione temperatura all’ingresso, autodichiarazione sullo stato di salute, effettuazione del test antigenico rapido prima dell’inizio del turno lavorativo con cadenza quindicinale. In caso di negatività l’operatore può iniziare la propria attività, avendo cura in ogni caso di rispettare le misure di sicurezza in essere.
In caso di positività l’operatore viene sottoposto immediatamente a un test molecolare e viene posto in isolamento fino all’esito. Il percorso “COVID Safe Area”, oltre che riguardare i medici e i sanitari, coinvolge direttamente anche i pazienti (bambini compresi) e inizia al momento dell’ingresso con la rilevazione della temperatura e un questionario sullo stato di salute; nel momento in cui dovesse emergere anche solo un sintomo o un elemento di rischio viene proposta l’esecuzione del test antigenico rapido.
In caso di positività il paziente sarà sottoposto a test molecolare.
Tutto questo sforzo organizzativo ha consentito, anche in questi mesi difficilissimi per una specialità che deve giocoforza operare su pazienti che non possono portare la mascherina, di proseguire nell’attività di terapia e di prevenzione in tutta sicurezza, facendo sì che ai disagi e ai pericoli del COVID-19 non si debbano sommare anche quelli derivanti dal trascurare a causa dell’emergenza.
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Roberto Burioni
Presidente Corso di Laurea in Igiene Dentale, Università Vita-Salute San Raffaele
Fonte MedicaFacts by Roberto Burioni