19 novembre 2020

Covid-19. Collutorio a base di CPC

Collutorio a base di Cetil Piridinio Cloruro (CPC) - Mentadent

Test preliminari di laboratorio condotti da Unilever in laboratori indipendenti negli USA ed esaminati da autorevoli esperti internazionali hanno confermato che un collutorio dotato di tecnologia a base di Cetilpiridinio Cloruro (CPC), riduce del 99.9% la carica virale del SARS-CoV-2, il virus che causa la sindrome COVID-19, dopo 30 secondi di contatto.
Riteniamo che la tecnologia CPC possa offrire un contributo molto importante per migliorare in modo semplice ed immediato la sicurezza ed il grado di protezione di cittadini e professionisti della salute orale”. La ricerca sulla durata dell’effetto virucida continua ma uno studio precedente su di un piccolo gruppo di pazienti affetti da COVID-19 suggerisce che la carica virale, la quantità di particelle virali che una persona possiede, all’interno della bocca possa essere ridotta fino a sei ore grazie a collutori dotati di tecnologia CPC. I test preliminari di Unilever che mostrano l’efficacia della tecnologia basata sul CPC contro il virus SARS-CoV-2 sono gli ultimi in un’ampia gamma di studi che stanno valutando l’efficacia dei collutori contro una vasta gamma di virus. Nei test realizzati da Unilever, solo la tecnologia a base di Cetilpiridinio Cloruro (CPC) ha offerto risultati costantemente positivi. Il virus che causa la sindrome COVID-19 si diffonde soprattutto attraverso le goccioline di saliva o le emissioni dal naso, la cui presenza è stata rilevata prima, durante e dopo la fase acuta della malattia così come nei casi asintomatici. Di conseguenza, ridurre la carica virale nella bocca potrebbe aiutare a ridurre la trasmissione. Le conclusioni degli studi Unilever sembrerebbero indicare che il collutorio potrebbe diventare un importante supporto ad altre misure protettive come il lavaggio delle mani, il distanziamento fisico e l’utilizzo della mascherina. [Odontoiatria33 - 13 nov 2020]

Nessun commento:

Posta un commento