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mercoledì 22 giugno 2022

Welfare Aziendale


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SDB - CSR - Welfare aziendale

Bonus carburanti per i dipendentiPrevisto dal nuovo Decreto per contrastare gli aumenti legati all’energia. Ecco come funziona, quale è il tetto massimo e con quali strumenti può essere erogato. Tra le varie agevolazioni inserite dal Governo nel Decreto 21/2022, quello per contrastare il caro energia, anche il voucher carburanti per i dipendenti. L’agevolazione, già utilizzabile, prevede la possibilità per il datore di lavoro di “erogare” ai dipendenti dei buoni benzina, esenti da imposte fino al limite di 200 euro annui e totalmente detraibili dal datore di lavoro. “La nuova agevolazione può essere cumulata ai buoni benzina già previsti come benefit per il welfare aziendale dall’articolo 51, comma 3, del Tuir”. Quindi il nuovo bonus di 200 euro si può sommare a quello già previsto arrivando alla cifra massima annuale erogabile di 458,23 euro. Superata questa cifra, l’eccedente sarà tassato. Giova ricordare che la disposizione riguarda i soli lavoratori dipendenti e che l’agevolazione può essere riconosciuta a tutti i dipendenti o solo ad uno od alcuni di essi.  Il bonus può essere erogato attraverso buoni (cartacei o elettronici usa getta o ricaricabili) acquistati dalle principali compagnie petrolifere. Nel 2022, quindi, si potrebbe verificare che vengano corrisposti unicamente buoni benzina (quelli derivanti dal cumulo delle due norme sopra indicate) per euro 458,34 ma è opportuno che in busta paga vengano inserite due distinte causali: la prima con causale “buono benzina DL 21/2022” che non dovrà superare i 200 euro nell’anno 2022 per non essere soggetto ad imposizione fiscale/previdenziale; la seconda con causale “beni o servizi art. 51 c. 3 Tuir” per gli eventuali altri buoni benzina che non dovranno comunque superare l’importo di 258,23 euro. Nel calcolo non rientrano le somme eventualmente sostenute dal dipendente, di tutti o taluni elementi (ad esempio, il costo del carburante) che sono nella base di commisurazione del costo di percorrenza fissato dall’Aci per il calcolo del fringe benefit relativamente alle auto in uso promiscuo (circolare Mef 326/97), che quindi non possono essere dedotte. Per esempio alle ASO che lavorano in studi che hanno più sedi dislocate in Comuni diversi possono vedersi corrisposto un rimborso chilometrico per recarsi nello studio secondario rispetto alla sede di quello principale dove sono state assunte. 

CONFINDUSTRIA VICENZA

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SECONDO WELFARE

Welfare Manager Factory è il corso realizzato da eQwaPercorsi di secondo welfare e Walà per chi desidera diventare un professionista del welfare aziendale. Il suo obiettivo è di formare Welfare Manager seguendo le linee guida di qualità fissate dalla Prassi UNI/PdR 103:2021, offrendo la possibilità di ottenere una certificazione da un ente terzo accreditato.