23 ottobre 2017

Obiettivo Ippocrate


Obiettivo Ippocrate premiato al Care Film Festival
Obiettivo Ippocrate nasce ufficialmente nel febbraio 2016, per volontà di molti dei medici dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. La scintilla è stata la questione della responsabilità professionale e della medicina difensiva che ormai ci soffoca, e che portiamo come un peso insopportabile, quotidiano sulle nostre spalle. Al di là dei costi economici e sociali, ciò che ci logora negli anni, è la consapevolezza che la mancanza di serenità nel nostro lavoro ed il timore di contenziosi legali, dagli esiti drammatici per noi e per le nostre famiglie, ci fa tremare le mani. Abbiamo paura, capita che le nostre scelte, magari anche solo a livello inconscio, non siano più guidate solo verso il bene del paziente ma anche verso il tentativo di autotutelarci. Questa non è la nostra medicina, queste non sono le cure di cui hanno bisogno i nostri pazienti, non può continuare a succedere che in situazioni limite, complesse, nelle zone di grigio, le nostre scelte siano pesantemente influenzate dall’eccessiva prudenza e verso la protezione di noi stessi e delle nostre famiglie, per il timore di essere denunciati: diventa meno rischioso astenersi e non fare nulla piuttosto che rischiare atti e procedure estreme con poche, ma badi reali, possibilità; è questa ormai l’epoca della medicina astensionistica. Per i nostri pazienti, se lo vogliono, dobbiamo poterci giocare ogni singola carta, anche quella più difficile e con meno possibilità se l’alternativa è il nulla. La nostra attività si è svolta a livello locale, regionale e nazionale ottenendo visibilità, apprezzamenti e risultati, ma siamo convinti che l’unica vera speranza e possibilità per noi ed i nostri malati, e quindi per tutti i cittadini, sia rinsaldare e rendere ancora più forte quel rapporto di sincera ed onesta fiducia reciproca, indebolitosi negli ultimi 15-20 anni. I malati devono sapere che, al di là dell’articolo 32 della nostra costituzione, la salute non è e non può essere un diritto, la salute dipende in piccola parte dal nostro stile di vita e in gran parte dal buon Dio, o da chi per esso, ciò che invece deve essere un sacrosanto diritto sono le cure, cure intese in senso ampio, come una grande coperta che copre molto e tanti, se non tutto e tutti. La gente deve sapere che la medicina può tanto ma non tutto, che negli ospedali qualche volta si guarisce ma più spesso ci si cura per tornare ad una vita, si spera, accettabile se non migliore, e che spesso si muore. Troppo spesso e troppo a lungo per colpe ed incapacità nostre, o per voluta mistificazione e manipolazione di altri, queste verità non state negate, nascoste, omesse. Ecco ora noi vogliamo farci carico di queste verità, anche se forse non sarebbe spettato a noi dirlo ai nostri pazienti, qualcun altro avrebbe dovuto prepararli prima di arrivare a noi; ma ormai non ha più importanza, è una priorità ed una necessità a cui vogliamo dare una risposta reale, onesta e concreta. [continua] - A cura di Massimiliano Zaramella - www.obiettivoippocrate.it 

Nessun commento:

Posta un commento