07 ottobre 2017

Una medicina meno aggressiva e più umana

Ecocardiografia transesofagea, una tecnica diagnostica complessa che può essere sostituita da test più semplici.
Angiografia polmonare Tac, sempre più usata nei pronto soccorso ma che ha alternative meno rischiose.
Tomografia computerizzata (TAC) usata su pazienti con sintomi polmonari lievi, che li espone a radiazioni inutili senza aggiungere benefici al paziente. Addirittura, sottolinea lo studio, fino al 2% di tutti i tumori diagnosticati negli Usa potrebbe derivare da questo tipo di radiazioni.
Ecografia della carotide, che nel 90% dei casi è usata inappropriatamente.
Trattamento aggressivo del cancro alla prostata, per cui sarebbe meglio un approccio più cautelativo che non cambia la mortalità ma diminuisce gli effetti collaterali.
Ossigeno dato a pazienti con broncopneumopatia cronico ostruttiva ma deficit moderato, che uno studio ha dimostrato non dare nessun beneficio.
Interventi sulle rotture del menisco nei casi di osteoartrite, a cui andrebbe preferito un approccio più conservativo basato sulla riabilitazione.
Supporto nutrizionale ai pazienti gravi, che non cambia l'esito della malattia.
Uso indiscriminato di antibiotici.
Uso di tecniche di imaging sul cuore, triplicato negli ultimi anni anche per pazienti a basso rischio.
Troppo spesso i medici non si basano sulle ultime evidenze scientifiche. Il tema è molto dibattuto negli ultimi anni, e si iniziano a fare le prime stime sul costo della 'medicina sbagliata', in un momento in cui tutti i sistemi sanitari sono alle prese con problemi economici. Secondo una serie di articoli sul tema pubblicati dalla rivista Lancet, ad esempio, addirittura un quarto delle procedure mediche utilizzate comunemente è inefficace o comunque superfluo. Anche secondo un recente rapporto Ocse una percentuale considerevole della spesa sanitaria, che può arrivare a un quinto, è inappropriata, e potrebbe essere 'liberata' a favore di procedure più utili.
[Sanità pubblica - Redazione DottNet06/10/2017]

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