25 luglio 2017

La Dott.ssa Soldini M. Costanza volontaria in Nicaragua

Quattro settimane a curare le carie in villaggi sperduti
M. Costanza Soldini (terza da destra) con i “Dentistas sin fronteras”
Per quattro settimane curerà la bocca dei poveri. Maria Costanza Soldini ha 25 anni, la spensieratezza di questa età e l’allegria di chi non disprezza uno spritz con gli amici o una serata a Villa Bonin. Bella, solare, ama l’estate e viaggiare anche se l’aereo che ha appena preso e che l’ha portata in Nicaragua stavolta non ha seguito rotte e motivazioni turistiche. Le sue, infatti, sono vacanze di lavoro, anzi di duro lavoro, come dentista itinerante nei villaggi rurali dello Stato centroamericano. Senza pensarci su ha aderito all’invito di “Dentistas sin fronteras”, Ong di odontoiatri volontari, mettendo a disposizione le sue mani e l’esperienza acquisita tra lo studio di papà a Ponte Alto e quello del dottor Balestro a Thiene per curare e possibilmente prevenire carie e affezioni orodentali della gente del posto. Laureatasi all’Universidad Europea di Valencia, dove ha vissuto per 5 anni, spiega. «Portiamo quello che è possibile, medicinali e strumenti per trattamenti basici, ovvero otturazioni con amalgama, che lì e non solo lì costano care, ed estrazioni, cercando nel contempo di insegnare come fare una buona igiene mentale. In cambio saremo ospitati dalle parrocchie del posto». Altro che spiagge, bagni, selfie e mojito, l’altra faccia dell’America ha sorrisi incerti ed il da fare non mancherà. «Abbiamo un programma intenso e tanto entusiasmo. Come ho conosciuto questa associazione? Tramite la mia migliore amica spagnola. Lo scorso anno è stata ad Haiti ed al ritorno mi ha raccontato quello che aveva fatto. Così mi sono detta che anche io potevo essere utile. Certo, mia madre è un po’ preoccupata ma lei (ride) è ansiosa di suo». Unico strappo al meritato riposo il quadernino regalatole e firmato dai suoi colleghi thienesi sul quale appunterà i suoi pensieri giornalieri e le varie tappe che raggiungeranno in questo mese senza respiro, cercando di fissare i nomi esotici delle località e fermare il tempo sulla carta. Un diario per non dimenticare, quando tornerà a casa e nella vita di tutti i giorni. Dove, tra l’altro, l’aspetta anche un master in biostatistica all’Università di Pavia. Dove trovi tutta questa energia lei solo lo sa, anche se il nome, Costanza, è già una parte di spiegazione. «La curiosità di provare nuove cose e vedere altri posti è forte, una molla inesauribile. E poi vorrei diventare non solo una brava dentista ma soprattutto una ricercatrice». Possibilmente restando a Vicenza, la sua città perfetta. Punto di partenza e di ritorno, ombelico del mondo: «È stupenda, vicina al mare e vicina alle montagne. A me piace anche sciare. E poi ultimamente vedo molte iniziative per i giovani». Poco male se l’estate se ne andrà con la abbronzatura della piscina e di Jesolo. Lei, del resto, sa già come rimediare. Il trucco lo rivela ridendo: «Nelle vacanze di Natale andrò in Argentina con mio fratello Giovanni, laureatosi in Economia alla Bocconi di Milano. Qui sarà inverno, lì estate piena. Chissà, magari rimedio una bella tintarella. Adoro il Sud America, in particolare il Brasile, il viaggio più bello che ho fatto fino ad oggi». Il suo paradiso può attendere qualche mese, nel frattempo meglio concentrarsi sul presente, sui nuovi pazienti e sulla promessa fatta ai suoi: «Mi hanno chiesto un sacchetto di caffè. Ho detto di preparare le tazzine, che quando torno lo berremo insieme». [Roberto Luciani - Giornale di Vicenza - 25 lug 2017]

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