10 luglio 2017

Burnout. La medicina è una professione non una prova tecnica di martirio


SDB - QUADERNI - Management - Burnout
In questi ultimi anni caratterizzati da cospicui tagli finanziari il medico si trova sempre più isolato e privo di quel ruolo sociale goduto nel passato, a difendere il diritto fondamentale alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, dovendo far fronte, per giunta, alla ormai cronica carenza di ricambio del personale secondaria al blocco del turnover e a una sciagurata politica di risparmio basata anche sulla decapitalizzazione dei valori professionali.
Possiamo affermare che il burnout e lo stato di salute sono condizioni provocate dallo stesso ambiente lavorativo. Il medico oggi è stretto in una morsa che lo vede vittima e non attore: da una parte, subisce imponenti riorganizzazioni sanitarie che falciano ospedali, posti letto, organici, con dichiarazioni di esuberi che bloccano la possibilità di nuove assunzioni, dall’altra è spettatore di bombardamenti mediatici che annunciano come nel Ssn si annidino imponenti sprechi, ma senza, purtroppo, indicare le reali possibilità di recupero di tali risorse. A noi medici viene, comunque, richiesto di operare senza supporti tecnologici, organizzativi e logistici adeguati, basti pensare che in altri Paesi europei, come la Germania o la Francia, l’investimento nel sistema sanitario è di 30 miliardi di euro superiore e la dotazione di posti letto arriva al 6-8 per 1.000 abitanti, mentre in Italia ci avviamo, con la implementazione dei nuovi standard ospedalieri, al 3,7, comprendendo la post-acuzie e la riabilitazione. I politici che “urlano” alla medicina difensiva e alla mala gestione come fenomeni da contrastare per recuperare risorse, non possono esimersi dal denunciare anche le proprie di responsabilità, come la mancata legiferazione in tema di responsabilità professionale, accettando con coraggio che tali risorse siano reinvestite per l’ammodernamento strutturale e tecnologico del sistema sanitario e in capitale umano che ne rappresenta il bene più importante e insostituibile.