30 settembre 2011

Le malattie non vanno combattute, ma capite

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Le malattie non vanno combattute, ma capite.
Lo spirito della moderna medicina interviene sulla malattia senza cercare né di conoscerla a sufficienza, né di capirne la causa, utilizza rimedi che possono avere effetti collaterale, senza domandarsi se esistano invece altri metodi più adatti e non tossici. In questo modo si rischia di focalizzarsi esclusivamente sull'ipotetico agente causale esterno, considerando l'organismo umano come un campo di battaglia dove farmaci sempre più potenti devono combattere nemici sempre più temibili. Il nostro corpo in crisi deve essere veramente trattato come un nemico? Non vi sono altre visioni possibili della fisiopatologia? Certamente esiste una sola medicina, ma vi sono diverse concezioni possibili della malattia. Si possono considerare i sintomi del malato come una malattia in sé, ma li si può anche considerare manifestazioni di uno squilibrio più profondo dell'intera persona, che può avere un'origine psichica, alimentare, osteoarticolare, affettiva, professionale ecc. La malattia richiede che si faccia pace all'interno di sé. Spiega il professore Christian Boiron, medico e direttore generale dei Laboratoires Boiron: «Lottando contro la malattia, la persona lotta contro se stessa, ma non dimentichiamoci che non si può dichiarare guerra e allo stesso tempo fare pace. È importante tener conto a sufficienza dello straordinario potenziale di salute che è insito in ciascuna persona e ricordarsi che l'Uomo è una creatura di Dio». Fonte eDott

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