23 luglio 2017

PEC

PEC - Posta Elettronica Certificata
Avvisi e notifiche fiscali solo tramite Pec. Ecco come funziona e quando è da intendersi avvenuta la notifica.
Dal novembre del 2009 tutti gli iscritti ad un Ordine professionale dovevano dotarsi di un indirizzo di posta certificata e comunicarla al proprio ordine professionale, obbligo negli anni successivi estesi ad imprese e artigiani. Per questo non dovrebbe creare grossi problemi la norma (Decreto Legge n. 193/2016, all'articolo 7-quater, commi 6-7 e 8) che dal 1 luglio 2017 prevede che la notifica degli avvisi di accertamento e di altri atti che devono essere comunicati ai contribuenti attraverso Pec. Ad essere interessati oltre ai professionisti iscritti ad un Albo, le imprese individuali e le società. La norma prevede che la "consegna" sia considerata effettuata nel momento in cui l'ente riceve dal gestore di posta certificata del contribuente la ricevuta di accettazione. Per il destinatario, la data di avvenuta consegna è quella contenuta nella ricevuta inviata all'ufficio che ha inviato la notifica dal gestore della casella di PEC del destinatario. Pertanto diventa ininfluente la mancata lettura da parte del contribuente del messaggio. Se la casella PEC del destinatario risulta piena o non più valida o attiva, specifica la norma, l'ufficio tenterà un nuovo invio dopo almeno sette giorni dal primo invio. Se anche questo secondo invio non va a buon fine, allora la notifica dell'atto si intende effettuata mediante deposito telematico dell'atto nell'area riservata del sito di InfoCamere scpa con pubblicazione del relativo avviso. In questo caso l'ufficio informerà il destinatario dell'avvenuta notifica dell'atto a mezzo lettera raccomandata semplice, senza ulteriori adempimenti a suo carico. Diventa quindi indispensabile monitorare costantemente la propria casella di Pec.

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