12 maggio 2011

Slow Medicine

Medical Ethics
Partirà ufficialmente a fine giugno da Ferrara l'avventura di "Slow Medicine", un movimento ideato da 16 persone tra medici, direttori sanitari, psicologi, economisti e designer. Nel loro manifesto propongono di diffondere negli ospedali e negli ambulatori la cultura della medicina "sobria, rispettosa e giusta". Ovvero, basata su un maggior dialogo con i pazienti e su una maggiore attenzione al numero di esami a cui vengono sottoposti. «Medicina sobria - si legge nel manifesto - significa prescrivere solo esami della cui efficacia si è certi, e sapere che non sempre fare di più significa fare meglio». Ogni paziente, poi, ha diritto di essere ascoltato, anche se le sue idee possono sembrare antiscientifiche. E sobrietà significa anche minori spese per il sistema pubblico. Si parla poi di giustizia, che per i membri del movimento va intesa nel senso di risorse e cure uguali per tutti, in tutta Italia, ma anche budget distribuiti pensando ai problemi più comuni. Tra gli altri punti: non creare false aspettative nei pazienti, e rispettarne i valori religiosi e culturali. Dal momento della sua ideazione, il gruppo ha già raccolto 200 adesioni, che intende aumentare dopo l'appuntamento in programma a Ferrara. Fonte eDott

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